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DETRAZIONI FISCALI 2013

Agosto 2013 - Convertito in legge il decreto 63-2013



Il Senato ha approvato senza nessuna ulteriore modifica il testo del decreto già approvato dalla Camera, nel quale sono state confermate le agevolazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico, interventi edilizi ed impiantistici sulle abitazioni nonché acquisto di mobili.
Rispetto al testo originario varato dal Governo il Decreto prevede la possibilità di beneficiare della detrazione del 50%.
Gli articoli dal n. 1 al n. 13 del Decreto 63 contengono le modifiche al DLgs 192/2005. In particolare occorre sottolineare il contenuto del nuovo articolo 1 del DLgs 192 come modificato
:
«Art. 1. (Finalita'). - 1. Il presente decreto promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all'efficacia sotto il profilo dei costi.
2. Il presente decreto definisce e integra criteri, condizioni e modalità per:
a) migliorare le prestazioni energetiche degli edifici;
b) favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;
c) sostenere la diversificazione energetica;
d) promuovere la competitività dell'industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico;
e) coniugare le opportunità offerte dagli obiettivi di efficienza energetica con lo sviluppo del settore delle costruzioni e dell'occupazione;
f) conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale;
g) razionalizzare le procedure nazionali e territoriali per l'attuazione delle normative energetiche al fine di ridurre i costi complessivi, per la pubblica amministrazione e per i
cittadini e per le imprese;
h) applicare in modo omogeneo e integrato la normativa su tutto il territorio nazionale.».
Gli articoli 14, 15, 15bis, 16 e 16bis del Decreto 63 contengono le disposizioni in materia di detrazioni fiscale prevedendo fra l’altro:
· la detrazione del 65% per interventi di efficienza energetica
· le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica
· la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici

Esaminiamo le disposizioni più nel dettaglio.


DETRAZIONE 65%
È confermata la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici (ex detrazione del 55%) nella misura del 65% dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013) fino al 31 dicembre 2013. Per i condomìni, relativamente ad interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione del 65% terminerà il 30 giugno 2014.
La detrazione del 65% si applica a tutte le tipologie di interventi che già beneficiavano del 55%, compresi gli impianti a pompa di calore (si ricorda che spetta solo nel caso di sostituzione integrale dell’impianto di climatizzazione invernale) e gli impianti geotermici, esclusi dal testo originario del Decreto, ma riammessi alla detrazione a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (4 agosto).
Agli interventi con detrazione del 65% si aggiungono i lavori preventivi e fino ad un massimo di spesa di 96.000 euro, per l’adeguamento antisismico degli edifici adibiti a prima casa e ad attività produttive, ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 si veda
http://www.protezionecivile.gov.it/cms/view.php?dir_pk=52&cms_pk=2729). Per gli immobili siti nelle zone 3 e 4 e per le abitazioni non principali resta valida la detrazione del 50%.
Dal 2014 saranno detraibili, inoltre, le spese per schermature solari, micro-cogenerazione e micro-trigenerazione e gli interventi di efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici, nonché quelle per “l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico di tipo domestico, produttivo e agricolo nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito”, ovvero “dove i sindaci sono stati costretti ad adottare misure di precauzione o di divieto all’uso di acqua per i diversi impieghi”.
Sono confermati i tetti massimi degli importi da portare in detrazione, la ripartizione della detrazione in dieci rate annuali, gli edifici interessati dall’agevolazione e i beneficiari del bonus, l’obbligo di pagare con bonifico, la procedura per usufruire della detrazione.

DETRAZIONE 50%
La detrazione fiscale del 50% delle spese per interventi edilizi ed impiantistici sugli immobili abitativi si applica fino al 31 dicembre 2013. Sono confermati gli interventi agevolati, i soggetti beneficiari, il tetto massimo di spesa di 96.000 euro e la ripartizione in dieci rate annuali.
La detrazione del 50% si applica anche all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro.
Possono usufruire della detrazione del 50% per i mobili e gli elettrodomestici tutti coloro che hanno avviato un intervento agevolabile a partire dal 26 giugno 2012, cioè dalla data di entrata in vigore del decreto che ha innalzato dal 36% al 50% la detrazione per le ristrutturazioni. La scadenza per il bonus mobili è fissata al 31 dicembre 2013.
Anche la detrazione delle spese per mobili ed elettrodomestici sarà ripartita in dieci rate annuali di pari importo e, per usufruirne, occorrerà che i mobili ed elettrodomestici acquistati siano destinati ad arredare l'immobile oggetto della ristrutturazione. La procedura per la detrazione sarà la stessa.
Il testo approvato dal Senato prevede che il Ministero dell’economia e delle finanze promuova con l’Associazione bancaria italiana (ABI) una verifica sulle condizioni per offrire credito agevolato a chi intende avvalersi delle detrazioni per interventi di efficienza energetica e ristrutturazione edilizia.

RECEPIMENTO DIRETTIVA ‘EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO’
Il DL 63/2013 recepisce la
Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia, la cosiddetta Direttiva “Edifici a energia quasi zero”.
Modificando il Dlgs 192/2005, il DL introduce la nuova metodologia nazionale di calcolo e i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. I nuovi edifici dovranno essere “a energia quasi zero”, dal 31 dicembre 2018 per la Pubblica Amministrazione e dal 2021 per i privati.
L’‘attestato di certificazione energetica’ diventa ‘attestato di prestazione energetica’, da redigersi a cura di esperti qualificati e indipendenti; fornirà raccomandazioni per il
miglioramento delle performance energetiche e sarà obbligatorio in caso di costruzione, vendita o locazione e per tutti gli immobili della P.A.

 
 
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